Andate e ritorni

beyoucover


”Grazie al percorso che ho fatto con te sulle Fiabe, ho riconosciuto l’esigenza di coltivare il mio lato comico (ricordi? ne avevamo anche parlato durante l’ultimo incontro) e di ritornare un po’ nel mondo del mio vecchio lavoro che mi manca tanto. Ho trovato una proposta che riesce a coniugare tutte e due le mie esigenze: farò il “pagliaccio” per l’associazione Il Pianeta dei Clown che si occupa di diffondere la “terapia del sorriso” negli ospedali, case per anziani e comunità.
Inizieremo il corso domenica prossima e saremo impegnati per qualche fine settimana.
Ci tenevo a dirtelo perché senza il tuo aiuto probabilmente non avrei colto questa opportunità o, comunque, non l’affronterei con la consapevolezza che ho adesso”
Le parole di Patrizia sono poche, dirette, indicative.
Tutti abbiamo bisogno di ritornare.
Ritornare là, dove ci sentiamo bene (bene bene), in quel luogo dell’anima che ci ricorda chi siamo davvero.
E ci fa capire perchè in alcuni posti non stiamo (più) bene.
Dopo aver girovagato, spesso senza una meta precisa  e con un’andatura maldestra, sentiamo un alito di nostalgia.
Ed è il momento di partire, di tornare… a casa.
Annunci

Fuochi d’artificio (a splash on the table)

cupcolorfulrainphotography-e7d3881696e06da0b0a3b1cf3e45854e_h_large

Siamo in chiusura di un anno davvero particolare, ricco di scoperte, evoluzioni, risposte sempre più grandi, successi e tante nuove consapevolezze… che hanno fatto SPLASH!

Un po’ come le tazzine che ci sono qui.

Volendo assaggiare un po’ di 2017 e star leggeri, ecco una merenda (o meglio, uno spuntino) per i primi pensieri dell’anno, buoni, belli e anche un po’ colorati.

Dai un morso…listener

…alla diversità: crescere è anche comprendere chi non è come te

…ai libri: ti fanno espandere la mente e abbracciare nuovi punti di vista

…alle cose in cui credi davvero: non svenderle per nessun motivo

…alle gratificazioni: fatti tanti tanti tanti regali utili, ogni volta che vuoi

…all’onestà dei pensieri: basta raccontarti bugie

…allo spazio giusto: basta accontentare gli altri

…al presente: l’unico momento vero da vivere

Felice 2017

Something to do or somewhere to be?

ctl_drurysubmission049600x

Il benvenuto all’Autunno lo abbiamo dato, ora è tempo di scegliere come arredarlo.

Se hai steso la lista dei  ‘buoni propositi’ (con il rischio di mollarne la metà prima di Natale, se va bene) pensa a quanti di questi ti assomigliano davvero. Un po’ come quei cagnolini che, si dice, assomiglino ai loro padroni.

Un proposito non può essere una voce qualunque di un elenco, è il tuo impegno per il percorso che desideri costruire, è una spennellata di bliss sul libro della tua vita. E non può certamente essere qualcosa che hai ‘ripescato’ dal pozzo dei sospesi (o peggio, degli inconclusi) dell’anno prima. Se non l’hai fatto ed è rimasto nel limbo… valuta bene come mai non vi siete innamorati. Non sei più la persona di 12 mesi o 6 mesi fa e le tue esigenze interiori saranno diverse certamente.

Un proposito va pensato con amore, accarezzato e deve essere bello da guardare (con gli occhi del cuore, si intende). Deve raccontare dei tuoi sogni, delle tue ambizioni, della tua voglia di procedere in una certa direzione. Quindi, prima di tutto, occorre LA DIREZIONE.

La domanda migliore per sceglierlo è: chi vorrei diventare? (somewhere to be)

Personalmente, questo Settembre (la S maiuscola è doverosa) mi sta suggerendo molto. E nemmeno troppo a bassa voce.

L’ho sentito dirmi di…

…frequentare meno persone e più luoghi.

…coltivare la solitudine buona. Quella che mi permette di assaporare in silenzio le cose che amo.

dividere bene le margherite dalle carote.

dire no (e poi ancora no) ogni volta che sento sia necessario.

scrivere meno, ma meglio. Promemoria, ispirazioni, riassunti.

ascoltare sempre (sempre) il mio intuito. Ormai lo so che ha ragione lui.

…aggiungere un pizzico di disincanto, come zucchero a velo.

Autunno, il bel Capodanno

autunno1

La sensazione settembrina è un po’ quella: la magia di un nuovo inizio.

L’idea inebriante della progettualità, dei sogni che fervono, tutto sembra POSSIBILE.

Questo nono mese dell’anno, un po’ catartico a modo suo, è il mio preferito in assoluto. Un po’ perchè si rinnovano date importanti, la mia nascita (e rinascita), e un po’ per quel sapore malinconico dell’estate che scivola sotto le coperte, piano, senza far troppo rumore.

A differenza di edizioni passate di capodanni autunnali, quest’anno voglio godermi in tutta tranquillità i doni che mi ha fatto il sole di agosto, all’ombra di qualche consapevolezza in più.

Le cose arrivano sempre, magari non nel modo in cui ce le saremmo aspettate. L’Universo lavora con zelo e attenzione, ma forse ha ricevuto poche informazioni… Promemoria sul frigo: fare sempre richieste molto (molto!) dettagliate.

Come ogni cosa ha il suo posto, anche ogni cosa ha il SUO TEMPO. L’Universo sa in che ordine mettere tutto il necessario (ed è molto bravo, mai sottovalutarlo). Pazienza non è dover aspettare sbuffando, ma è allenare l’arte della Cura.

Su questo sentiero ci sono tanti preparativi interessanti a cui dedicare passione e altri paesaggi da ammirare: anziché stufarmi ho imparato a ispirarmi di più, a rallentare ancora, ad ascoltare meglio.

Ultimo, ma non meno importante, promemoria sul frigo. Un po’ come nel mio lavoro, per avere buone risposte bisogna fare buone domande.
 E di tante risposte ringrazio perchè la comprensione è l’ago dell’equilibrio.

Dunque, è così, ho ricevuto doni importanti, ma ne ho anche fatti: ho regalato un sacco di spazio. 

Spazio: che sia fatto d’istanti e d’istinti o disegni esso stesso contorni distanti e distinti, ciascuno ha ricevuto quanto di meglio meritava.

Felice Settembre di uva matura e foglie cadenti.

SUMMER INSPIRA(C)TIONS

stationery-cose-belle-per-pimpare-la-scrivani-L-Wf_Wyb

Anche quest’estate le ispirAzioni non si sono fatte aspettare. E ne ho raccolte alcune per Te.

Da sfogliare, ascoltare, guardare, assaporare… ce n’è per tutti i sensi (e gusti).

Vacanza non è solo viaggio e riposo, è anche esplorazione e ricerca: quello per lo spirito è l’unico bagaglio che vale la pena… aumentare.

Per il resto, lo sai, mi piace spostarmi molto leggera.

Ecco qualche pillola di Bon Voyage per Te e le tue giornate di coccole, con la voglia di pescare dal pozzo della creatività.

Passeggiare tra le fotografie della retrospettiva di Erwitt è già di per sè un viaggio: volti, proposte eclettiche e un sapore un po’ retrò. Ti perdi tra la sua gente, puoi spiare dal suo stesso obiettivo e immaginare cosa porta un occhio a fermarsi così a lungo su un’ombra o sul profilo di un tram. Si trova al Forte di Bard e da lassù hai una vista stupenda. Del resto dall’alto, è sempre così…

maxresdefaultScarabocchi mentre sei al telefono che chiacchieri, mentre ti annoi, oppure quando vuoi buttare giù qualche riga e aspetti un’idea? Vuoi un modo ancora più divertente per rendere giustizia ai tuoi sgorbietti? Ci ha pensato Peng Hu! E ci ha fatto persino un Creative Book!  Hirameki è più che ghirigori e fiorellini, metti in moto il pensiero laterale che fa benissimo per imparare a vedere soluzioni dove non ce ne sono. Ogni macchia di colore può prendere vita grazie alla tua fantasia. Non vedo l’ora di iniziare!

Il sapore è antico, la rivisitazione moderna, ma sempre affascinante. Le Scatofavole sono i racconti di un Cantastorie in jeans e T-shirt; lo trovi le sere anche in Darsena con il suo piccolo teatro da passeggio e -credimi- ti fermi per gioco e non te ne andresti più. Ogni storia racchiude una riflessione, piccola o grande dipende dalla tua capacità di accoglierla, Sono parole semplici, di assoluta profonditá. Ottime da regalare o da regalarsi… i temi sono tutti bellissimi.

Un detto Zen recita: ‘Quando la realizzazione è profonda, l’intero tuo essere danza’. Per esser completa, la realizzazione deve coinvolgere tre livelli – testa, cuore e pancia – perché potresti avere una mente molto luminosa e illuminata, e conoscerla in modo molto approfondito, senza però che il tuo essere danzi. È quando il cuore comincia ad aprirsi, proprio come la mente, che il tuo Essere inizia a danzare. Allora tutto diventa vivo. Poi, quando anche la tua pancia si apre, appare quella profonda, profondissima e insondabile stabilità, nella quale l’apertura, che sei tu, muore per diventare trasparenza. Tu danzi, il vuoto danza. Un libro meraviglioso se vuoi vibrare con tutta te stessa…

original_matcha-cafe--milano-ristoranti-particolariE, se sei a Milano, per condividere un’IspiraAzione perchè non sedersi qui? Tutto a base di Te Matcha: il nuovo cafè bistrot in zona Porta Volta ha abbracciato la filosofia giapponese del té che più fa bene ‘al mondo’. I dolci sono superlativi, l’atmosfera che si respira non ha estrazione. Siediti e vivilo.

 

p.s. Ti piacciono le forbicine a forma di Tour Eiffel della foto in alto? (So che ci hai pensato!) … esistono davvero e puoi regalartele qui!

Buon Agosto di suggestioni e creazioni…!

 

Quando inciampi in un sasso, fermati. E sorridi.

Resilienza

L’ universo ti sta scuotendo per risvegliarti.
Non è una punizione, è un’evoluzione.

-M. Kipp –

E’ facile fraintendere gli scossoni della vita e considerarli razionalmente ‘solo’ situazioni da cui vorremmo uscire il più in fretta possibile, e con meno strascichi del dovuto. Perchè pensiamo di non meritarci proprio anche queste nuove seccature e altri intralci ai nostri piani. Ci abbiamo messo tanto a identificare la meta, abbiamo conquistato una discreta fettina della Torta Serenità e forse anche quel giusto equilibrio… come mai qualcosa ancora si intromette e rovina tutto?

Nella corsa (ho proprio scritto ‘corsa’, non passeggiata)  verso i nostri obiettivi, molto probabilmente (e l’Universo lo sa) ci siamo dimenticati di prenderci cura di qualche dettaglio, per la troppa fretta o per poca conoscenza dell’incompletezza di alcuni lati interiori (leggi anche Virtù) del nostro Io.

Che ha sempre qualcosa di nuovo da rivelarci.

Che ha sempre bisogno di occasioni per evolversi.

Pensiamo quando, ad esempio, arriva qualcosa che stravolge le nostre abitudini e ci costringe a considerare diverse opzioni di ‘adattamento’: tra l’arrivo della deviazione e il cammino sulla nuova strada, ci sono tanti preziosi frammenti di ‘Io’ da raccogliere, analizzare, accarezzare e, soprattutto, accogliere. Con un GRAZIE.E’ probabile che al nostro lato interiore serva sviluppare una particolare attitudine che ancora non è stata coltivata. La poca consapevolezza ci rende incapaci di vederci ‘completi’, non ci permette di essere così illuminati da comprendere in autonomia quale sia il livello successivo cui possiamo accedere… e, così, ecco quegli imprevisti, quelle brusche ‘interruzioni’ che ci portano a cambiare strada.

O a scoprire come costruire un ponte, là dove il terreno è venuto a mancare.

Questi momenti servono a interrogarci, a riflettere, a considerare gli eventi da una prospettiva costruttiva ed evolutiva, anziché cadere nell’errore di lamentarsi ed opporsi. Del resto, tutto ciò a cui opponiamo resistenza, persiste.

Allora lasciamo scorrere il flusso e sediamoci a scoprire quali sono i regali e le opportunità di cui fare tesoro. Rivalutiamo il senso del tempo, il ruolo delle persone, i nostri atteggiamenti di sempre.

La domanda importante da porsi è: cosa mi sta DAVVERO chiedendo di fare questa situazione?

Di cosa vuole che mi accorga?  Ho forse dimenticato qualcosa di importante? Su cosa, o chi, posso spostare la mia attenzione?

I cambiamenti non sono sempre decisi a tavolino, i nostri sogni ci vogliono completi e preparati.

La prossima volta che ti capita di inciampare su un sasso, fermati. E sorridi.

 

 

 

Plan your DREAM DAY

Goals.jpgHai pensato che una sola ora con me potrebbe non bastarti? Vuoi propormi tu un setting speciale, un luogo che ti affascina? Ti piacerebbe un PerCorso creativo personalizzato che unisce gli stimoli della sessione tradizionale a un ‘viaggio’ tra luoghi da scoprire con nuovi occhi?

La soluzione esiste e si chiama: DREAM DAY, una giornata dedicata a tutto quello che desideri esplorare, un vero e proprio giorno all’insegna del Coaching, da pianificare in base alle tue esigenze, desideri e aspirazioni. Per fare le cose in grande e tuffarti nella tua esperienza a 360 gradi: tanto tempo in più per gli esercizi, la scoperta delle letture più nutrienti, amore per la cura del sé e il bello che ti circonda.

its-a-wrap-4756.jpgPenserò io al materiale giusto, alle prenotazioni del caso, alla scelta di quello che è più indicato alle tue priorità interiori! Pranzeremo insieme e avremo modo di preparare un piano di azione giornaliero e uno per quando non sarai con me.

Per capire meglio di cosa si tratta, segui Laura nel suo  Dream Day, dove ha riscoperto qualcosa di davvero importante: l’uso consapevole del tempo. (Senza abuso, ndr)

‘Avevo sempre l’ansia di dover fare qualcosa, di essere in qualche posto, per poter dimostrare a me stessa che non stavo perdendo tempo, per poter aver qualcosa da raccontare su chi sono e non essere invisibile. Dopo questo lungo incontro ho capito che il vero successo è imparare che c’è una grande felicità nel non volere, nel non volere essere qualcosa, nel non andare da qualche parte. E restare anche sola, con la musica ed un libro da leggere’.

A volte è meglio imparare ad essere, piuttosto che a fare. E per provare a capi13151724_1133289200056001_4385522959668480391_nre meglio chi sei inizia ad ascoltarti con il cuore, empaticamente. Così come ho proposto a Laura nel nostro PerCorso che si snodava in uno degli angoli più nascosti e creativi di Milano (certo, non casuale): il Quadrilatero del Silenzio. Serve allontanarsi dal Caos, per trovare se stessi. Ed eccoci qui, al famoso Palazzo dell’Orecchio, per lasciare il posto a quella voce interiore che la spingeva a fare sempre di più, ad essere sempre meglio, senza permetterle di godersi l’andamento fluido del tempo.

13165853_1133353570049564_9150525451238645854_n.jpgProcedendo ancora, arriviamo qui, davanti a Palazzo Berri-Meregalli e alle sue maestose grate elaborate … Ci sono nodi irrisolti, convinzioni che hanno radici profonde, che ci influenzano a tal punto da far nascere, inconsciamente, un forte desiderio di riscatto, pensando di avere un debito con il passato o con qualcuno. Un modo (spesso controproducente) di appropriarsi di quello che è mancato. E Laura è venuta piano piano a capo del suo pensiero originale: la solitudine che l’aveva spesso vista spoglia di relazioni e capacità di divertimento l’aveva gettata nella ricerca compulsiva di attività… Un atteggiamento bulimico e faticoso da sostenere, sia in termini economici che di soddisfazione autentica.

Spesso è sufficiente spostare lo sguardo e l’attenzione altrove per vedere soluzioni nuove. Impadronirsi di nuovi concetti e punti di vista. Com13094120_10209276172404577_7948636522662983301_n.jpge insegnano i maestri di fotografia, a volte è necessario buttare l’occhio oltre il nostro sguardo-orizzonte: sollevare il capo un pò più in alto del nostro campo visivo per scoprire nuove magiche prospettive, dettagli inattesi che hanno molto da dire. E così abbiamo fatto anche noi e … siamo state investite dagli sguardi indiscreti del Liberty. Nulla è nascosto, se vogliamo davvero VEDERE.

Per concludere (o iniziare?!) il nostro Dream Day, (puoi chiamarlo anche Coaching Day!) abbiamo gustato i capolavori di Villa Necchi, patrimonio FAI e preziosa testimonianza di genio avanguardista che consigliamo a tutti i creativi e non. Laura ha scelto questa tappa per il suo appuntamento con l’Artista (te ne parlerò!) e io ne ho approfittato per scattare qualche bella foto per voi. Nel suo tranquillo e prestigioso giardino, l’elegante caffetteria ha ospitato le nostre conversazioni e gli esercizi di Coaching. 13133207_1133437900041131_594740615442879742_n.jpg

La visita è affidata a guide preparate che amano ogni angolo di questo gioiello e ne parlano con passione e grande entusiasmo. Cosa potevamo chiedere di più che essere accompanate da qualcuno che ama quello che fa?

Ci sono sfuggiti i fenicotteri rosa di Villa Invernizzi, momentaneamente in trasferta per la ristrutturazione del giardino… Sarà allora una buona occasione per tornare. Da sola o con qualcuno di voi…

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attenzione è già un successo

crochet-ballon-heart-airali-palloncino-cuore-amigurumi

Se hai scelto un PerCorso con Parole d’Ordine potrai vivere un’esperienza di Coaching in tutta la sua unicità.

Come quando pensi di farti realizzare un abito su misura e saprai di affidarti alle mani esperte di qualcuno che avrà cura di ogni dettaglio.

E attenzione. Un occhio speciale che saprà identificare i tuoi punti di forza e metterli in risalto, valorizzarli, e lasciarti davanti allo specchio con una sola parola: WOW (parolina davvero magica, leggi qui!)

E delineare le tappe per un viaggio ‘su misura’ è la mia mission.

Non mi piace immaginarti mentre varchi le porte di un grande spaccio caotico di periferia e butti nel carrello tutto quello che trovi solo perchè è scontato, perchè ti promette di perdere 2 taglie solo a indossarlo (ma davvero ci credi?), o peggio, perchè il cartellino è suadente, ma nasconde quasi certamente una grande fregatura… (che scoprirai solo a casa, sob, e non puoi restituirlo).

Per queste ragioni con me lavorerai di persona, non troverai mai dei ‘corsi on-line’ da scaricare o dei ‘kit fai-da-te’, non riceverai una risposta standardizzata quando mi contatterai per e-mail, non comprerai i miei servizi con un ‘semplice click’ (per quello ci sono Amazon o Aliexpress).

Mi piace prima conoscerti, capire come mai ci siamo incontrati, scoprire cosa ti ha spinto a pensare al Coaching. Devo prenderti anche io bene ‘le misure’, comprendere i tuoi gusti, le tue esigenze e mettere a fuoco i tuoi tratti caratterizzanti per farti sentire al meglio quando ti guarderai allo specchio. Parte del mio compito è proprio occuparmi di Te al 100%, scegliendo il libro giusto (per te), la strada più adatta alle tue risorse, gli esercizi più mirati a far emergere il contenuto determinante.

Non troverai nemmeno i prezzi delle mie prestazioni nel web. Niente di segreto, ma per le ragioni che ti ho spiegato prima, mi piace che tu non ti fermi ad una scelta legata al ‘cartellino’, mi piace che mi ascolti raccontare del mio modo di lavorare, che mi fai tutte le domande che ti servono per essere sicur* che troverai quello di cui hai bisogno (e anche di più), che apprezzi la qualità e la cura dei dettagli (sono odiose le cerniere che non stanno su o i bottoni che si staccano dopo 2 giorni, no?!) e leggi le esperienze di chi già ha lavorato con me per orientarti consapevolmente nel mio blog.

Contenuti che amo curare personalmente, specialmente in questo anno appena iniziato dove la mia parola guida è ‘Luce’. Quindi niente ombre, niente lati oscuri, niente imitazioni, niente improbabili riproduzioni.

Non mi troverai ovunque, su 10 riviste al mese (non ho mai studiato Tuttologia), a condurre seminari e workshop per tappezzarmi la pagina dei social. Piuttosto potrai leggere in tutta tranquillità tanto materiale nutriente e trovare qualche ispirazione.

Non ti inseguirò con promozioni settimanali, early bird e newsletter, la maggior parte delle persone spesso mi dicono ‘Sai, ti ho trovata per caso…quasi’.

Infatti. Quasi.

Semplicemente, ci incontreremo quando sarà il momento giusto per te.

 

 

L’arte dell’essenziale

stock-vector-landscape-with-sakura-branches-lake-and-hills-in-traditional-japanese-sumi-e-style-vector-293027414.jpg

Quando la creatività chiama, rispondo.

Rispondo sì (un grande sì)  e… come avrai letto nei primi post dell’anno, l’avventura si chiama Sumi-e. Uno stile pittorico di estrazione orientale, affascinante e composto, con un modo delicato tutto suo di arrivare all’intimo delle cose.

I punti di ‘contatto’ con il mio lavoro sono stati una piacevole scoperta e un ulteriore stimolo a proseguire nella scoperta di questo mondo magico fatto di carta di riso e inchiostro nero. Il background orientale riconduce all’essenza, esprime purezza e semplicità con grande economia di colori e tratti, rivelandosi al tempo stesso fedele alla realtà. Senza costrutti, senza sovrastrutture. Così come l’autenticità richiede per esprimersi totalmente. E’ minimalità che nasce dalla punta del pennello e racchiude l’importanza della leggerezza. Della pulizia.

Per ogni gesto c’è un significato, nulla è lasciato al caso. La cura, l’attenzione e la pazienza sono indispensabili ad un artista pieno di passione, ma con poca disciplina interiore. Serve ‘ascoltare’ e ‘vedere’. Ed è la visione a rendere speciale il disegno: prima lo si pensa con il cuore, poi con la mente ed infine lo si affida al pennello.

Nulla accade, se prima non lo abbiamo inmmaginato.

Anche la storia della sua nascita ‘nasconde’ un elemento prezioso: la spontaneità come fonte  e guida per la creatività. Un pittore cinese una volta ebbe l’incarico di dipingere la capra preferita dell’imperatore. L’artista chiese la capra, per poterla studiaree073e103dce5ed2e1e2652af712fac36 a fondo. Dopo due anni l’imperatore, sempre più impaziente, chiese la restituzione della capra e notizie del dipinto. L’artista confessò di non averlo ancora fatto, e prese dunque un pennello da inchiostro, Con esso disegnò otto tratti spontanei, creando la capra più affascinante che la pittura cinese potesse ricordare.

Ogni piccola, deliziosa opera è il risultato paziente di uno studio di tecniche, di un metodo. Senza metodo, anche nel Coaching è difficile rendere le proprie azioni efficaci. Rischi di sprecare tempo e fatica, rischi di allontanarti dall’obiettivo, disperdendo preziose energie. E nell’applicare il metodo che hai individuato essere il più adatto a quello che vuoi realizzare, fai una scelta.

Quella scelta è importante, è una responsabilità che prendi con te stesso, un ‘disegno’ del quale sei l’unico artista. Ed ecco arrivare il significato di quel piccolo timbro rosso in calce ad ogni dipinto: responsabilità.

Come suggellare un piccolo traguardo.

Sono i libri a trovare noi …

1010459_10202920142667806_228636082_n

Ci siamo lasciati parlando del Fattore WOW (se te lo sei perso, puoi rileggerlo qui) e … chi meglio del nostro amico Sughero può raccontarci di quanto sia entusiasmante affacciarsi nel mondo delle scoperte per ritrovare una parte di sè?

Tappo a chi?!! è una favola motivazionale senza età.

Il gioco, la meraviglia, l’esplorazione sono tutti momenti di grande esperienza per l’inizio di un cambiamento. Specialmente se il punto di partenza è una profonda crisi interiore. E’ una perdita. Di qualsiasi natura.

Alleggerirsi, lasciarsi trascinare dal momento, sentirsi liberi. Ricaricarsi, cambiare prospettiva, stimolare la creatività. Tirare fuori tratti di noi, recuperare spontaneità e leggerezza. Smuovere energie. Il gioco può fare veramente molto. Anche negli adulti. Giocare non solo nel senso di dedicarsi a un’attività fisica, con regole precise. Ma come disposizione mentale, stato d’animo, energia psichica. Un processo, uno stato dell’essere che ha proprietà terapeutiche potentissime. Forse proprio quando stiamo giocando siamo davvero “seri” e veri.

(B. Gasperini) 

E’ proprio nel momento della crisi che entra in gioco la riscoperta della potenzialità, l’accompagnamento verso una dimensione nuova. La parabola crescente della sincronicità che disegna scale là dove prima c’erano solo muri, predisponendo l’animo ad accogliere il nuovo e renderlo parte di un rinnovato Io.

Un personaggio di fantasia, Sughero, così come quelli che leggevamo da bambini. Per tornare bambini anche da grandi.